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Itinerario sulle tracce di Enea e Ulisse

Nel Canto X dell’Odissea Omero scriveva: “… navigammo avanti e sull’isola Eèa sorgemmo, dove Circe, Diva terribile, dal crespo crine e dal dolce canto, aveva soggiorno”. Il poeta narrava così l’arrivo di Ulisse sull’isola di Eèa, fin dall’antichità identificata da alcuni autori con capo Circeo, il luogo dove l’eroe mitologico si abbandonò tra le braccia della Maga Circe. Diversi personaggi del racconto omerico dopo la guerra di Troia approdarono sulle coste laziali. L’itinerario ripercorre i luoghi raccontati nella letteratura antica, dove la leggenda si intreccia con la storia.

L’itinerario ha inizio proprio a Gaeta, che come narrava Virgilio nell’Eneide prese il nome da Cajeta, la leggendaria nutrice di Enea, la quale fu sepolta in quel luogo dall’eroe troiano durante il suo viaggio lungo le coste laziali. Si narra molto della sua morte, alcuni autori hanno descritto dettagliatamente il rito funebre della cremazione. La tappa successiva è la vicina Sperlonga, incantevole e caratteristico borgo marinaro arroccato in cima a uno sperone roccioso che affonda le sue radici nel mito. Il suo nome deriva dal latino “speluncae”, ovvero grotta, in riferimento alle tante cavità naturali che caratterizzano il suo territorio e che avevano attratto la nobiltà romana e da queste trasformate in lussuose ville. La più celebre delle quali è la grandiosa Villa dell’imperatore Tiberio, di cui rimangono ancora cospicui resti. La maestosa residenza si sviluppava per oltre trecento metri di lunghezza e comprendeva un impianto termale e una piscina circolare collegata a vasche destinate all’itticoltura. Da non perdere il Museo Archeologico, annesso all’area della Villa, al cui interno sono conservati i gruppi scultorei dell’Odissea di Marmo, una delle testimonianze più affascinanti per la conoscenza del mito di Ulisse nell’arte antica.

L’itinerario prosegue a Terracina, l’antica Anxur, dove Ulisse seppellì l’amico Elpènore, che nei racconti mitologici veniva identificata con il paese dei Lestrigoni, il leggendario popolo di giganti antropofagi che distrusse la flotta dell’eroe. Qui è possibile ammirare sulla cima del Monte Sant’Angelo il suggestivo Tempio di Giove Anxur, una grande area sacra edificata su più terrazzamenti degradanti con vari edifici di culto, conservati solo in pianta. Costruito in epoca sillana, il tempio dominava l’antica Via Appia e la città di Terracina. Da qui Ulisse proseguì fino all’isola di Eèa, identificata con il promontorio del Circeo, che in epoca antica doveva essere separato dalla terraferma. Qui si trovava la residenza della Maga Circe, con la quale Ulisse visse un intero anno, trascorso in completa spensieratezza, senza mai però dimenticare la patria e la casa lontana. Interessante la Grotta della Maga Circe, una fessura triangolare nella montagna raggiungibile solo dal mare. A San Felice Circeo meritano una visita le grotte preistoriche. Infine, l’itinerario si conclude ad Anzio, una delle città più antiche d’Italia, come testimoniano i resti archeologici, che secondo la mitologia fu fondata da Ascanio, figlio di Enea, insieme ad Albalonga, o anche da Anteo, figlio di Ulisse e della Maga Circe.

Vieni a scoprire Gaeta e i suoi dintorni, un territorio ricco di luoghi raccontati nella letteratura antica.

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