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Itinerario alla scoperta di Borgo Elena

Borgo Elena, anche conosciuto come Porto Salvo e Borgo di Gaeta, è una delle zone più caratteristiche della città. Esso si sviluppa fuori le mura, nelle adiacenze del castello, ed è caratterizzato da una moltitudine di vicoli e di case sviluppate in altezza. Il Borgo di Gaeta nel 1897 si separò dalla zona di Sant’Erasmo e diventò comune autonomo con il nome di Comune di Elena in onore dell’allora principessa Elena. Solo dopo trent’anni, nel 1927, i Comuni di Gaeta e di Elena vennero nuovamente uniti sotto il nome Gaeta. L’itinerario guida alla scoperta di questa caratteristica parte della città.

L’itinerario prende avvio dalla bellissima e storica via Indipendenza, la quale è tutto un susseguirsi di vicoletti, balconcini, archi e portoncini. Dopo aver percorso qualche centinaia di metri, sulla destra, s’incontra la Chiesa di San Giacomo, detta anche “di Terra Rossa” per il colore della terra ritrovata durante gli scavi delle fondamenta. Costruita tra il 1571 e il 1605, la chiesa nel corso del tempo ha subito diversi interventi di restauro. Possiede un notevole patrimonio artistico, in particolare si segnalano: l’altare maggiore del XVIII secolo, proveniente dalla Chiesa di S. Montano, opera di marmorari napoletani; le preziose tele “Adorazione dei Magi” e “Adorazione dei Pastori” di Nicola Malinconico; e il dipinto “Sacra Conversazione” di Santillo Sannini.

Proseguendo per circa 200 metri e salendo una scenografica scalinata denominata Salita degli Scalzi si giunge alla Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, anche detta di San Cosma vecchio, risalente al 997 anche se la struttura attuale è frutto della ricostruzione post-bellica avvenuta negli anni ’50. Oggi l’edificio, di chiara matrice gotica, risulta in parte demolito e nel suo interno, nudo e austero, vi è un prezioso fonte battesimale in pietra voluto nel 1591 dal vescovo Lassosedegno. A pochi metri si trova la Chiesa di Santa Maria di Porto Salvo, anche detta degli Scalzi in quanto originariamente era un monastero dei Padri Agostiniani scalzi. L’edificio, in stile barocco, è ad una sola navata rettangolare a presbiterio allungato con quattro cappelle laterali rettangolari.

Proseguendo su via Atratina si raggiunge nei pressi della “vecchia” stazione ferroviaria, e precisamente sulla collina Atratina, il Mausoleo di Lucio Sempronio Atratino, il quale fu console nel 34 a.C. e famoso accusatore di Celio Rufo. Nei pressi del mausoleo, ridotto oggi al solo scheletro, vi sono altri ruderi di probabili ville romane, tra cui quella proprio del console Lucio Atratino. Infine, l’itinerario si conclude al caratteristico “Mercato del Pesce“, raggiungibile attraverso la cosiddetta “Scesa”, attuale via delle Bigne. Qui le famiglie di pescatori sono le stesse da secoli e a sentire i più vecchi il mercato è sempre stato così, con gli stessi “riti”. Vi passeranno sotto il naso pesci San Pietro, ricciole extra large, gamberoni rossi imperiali, pannocchie, sugarelli, arzille, calamaretti, triglie e pesce da zuppa.

E allora cosa stai aspettando??? Vieni a scoprire una delle zone più caratteristiche di Gaeta … Ti aspettiamo nella nostra casa vacanze Hello Gaeta!!!

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